La tecnologia del futuro. Vanessa Billy, Brodie Ellis, Paul Schatz
Con la centrale idroelettrica (1914) e la Stella di Laufenburg (1958), Laufenburg ha visto due pietre miliari nell'alimentazione elettrica oltre i confini del Paese. Ora, a partire dal 2025, il centro tecnologico di Laufenburg diventerà un centro dati con un'enorme batteria di accumulo. L'elettricità svolge un ruolo centrale nella nostra vita quotidiana, ma allo stesso tempo la sua produzione nasconde pericoli e crea problemi irrisolti. La mostra al Museo Rehmann pone la questione da una prospettiva artistica: come dovrebbe essere la tecnologia del futuro? Come sono compatibili elettricità ed ecologia?
Vanessa Billy (*1978 a Ginevra, residente a Zurigo) e Brodie Ellis (*1979 a Lismore, residente a Dja Dja Wurrung Country, Castlemaine, Australia) affrontano la questione delle infrastrutture elettriche della regione. Con questo approccio archeologico e un'attenzione particolare alla fiducia nel progresso e nella sostenibilità, cercano una nuova visione del futuro. A tal fine, stanno creando opere site-specific nel Rehmann Museum che non mirano a fornire risposte chiare a queste domande, ma offrono una visione artistica dei requisiti urgenti delle nuove tecnologie.
L'ispirazione scientifica ed estetica si trova nel lavoro del matematico e artista Paul Schatz (1898-1979, nato a Costanza e morto ad Arlesheim), che per tutta la vita si è battuto per una “ingegneria meccanica rispettosa della natura” e per tecnologie future rispettose dell'ambiente.
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