Körpersprache. Sofía Durrieu, Pawel Ferus, Thomas Hauri, Anastasia Müller
In primavera/estate, alla Kunsthalle Palazzo si terrà la mostra «Linguaggio del corpo». Essa riunisce quattro artisti che animeranno gli spazi in modi differenti. Il titolo «Linguaggio del corpo» può essere letto in modo polisemico. Nell’uso comune, esso rimanda alla comunicazione non verbale, in cui gesti, posture o movimenti del corpo possono essere interpretati come messaggi rivolti all’altro. Nel contesto espositivo, un oggetto tridimensionale nello spazio della mostra può essere inteso come un corpo che, attraverso la propria presenza, reagisce all’ambiente circostante e ai visitatori, iniziando così a dialogare con essi. Anche lo spazio architettonico interno è un corpo, che accoglie le opere e i visitatori e instaura con loro un dialogo.
Gli artisti invitati alla mostra si confrontano nelle loro opere con il corpo e con il suo rapporto con lo spazio. Thomas Hauri crea, attraverso la pittura su carta, spazi corporei, il cui interno appare rivestito come da una pelle. Sofía Durrieu si concentra nel suo lavoro su estensioni artificiali del corpo umano e sulle resistenze che esse incontrano. Pawel Ferus lavora nella sua pratica scultorea con frammenti corporei di grande formato, come teste o piedi, che entrano in relazione con il corpo architettonico e con i corpi dei visitatori, sollevando questioni di scala. Anastasia Müller si dedica al corpo come oggetto di indagine scientifica, integrando aspetti medici e nuovi strumenti tecnologici nel suo approccio di ricerca.
La mostra intende richiamare l’attenzione dei visitatori sul proprio corpo — nel movimento nello spazio e nell’interazione e comunicazione con le opere d’arte.
Photo: David Aebi