Museo di Val Verzasca

Mettiamo in dialogo tradizione e modernità e proponiamo un approccio partecipativo. I temi principali: LAVORO MINORILE IERI E OGGI, con attenzione alla storia dei bambini spazzacamino della Verzasca e ai diritti dell’infanzia. Le illustrazioni di Hannes Binder del romanzo “I Fratelli neri” sono animate in un grande libro interattivo. IN MOVIMENTO: transumanza, sfruttamento del territorio, sviluppo del paesaggio con un modello 3d della Verzasca. L'installazione «La mia Verzasca» invita i visitatori a lasciare traccia del loro sguardo personale sulla valle. Siamo presenti sul territorio con itinerari etnografici, il mulino e la centralina elettrica di Frasco e con il piccolo Museo di Odro del fieno selvatico.

Informazioni generali

Ubicazione e contatto
Museo di Val Verzasca
er Piazza 4
6637 Sonogno
091 746 17 77
museo@verzasca.com
Arrivo
Il museo è situato sulla piazza di Sonogno
Apertura

Martedì-domenica 11.0-16.00 (da Pasqua al 31 ottobre)

Prezzi

Adulti 7.- Bambini (fino 6 anni): gratis Bambini (6-14): 4.- Famiglie (2 adulti + 2 bambini): 15.-

Sito web
www.museovalverzasca.ch
Anno di apertura
1979
Il museo è allestito per i seguenti gruppi linguistici
I

Criteri

  • Membro dell'Associazione dei musei svizzeri

    Il museo è membro dell'Associazione dei musei svizzeri
  • Passaporto Musei

    I possessori di un Passaporto Musei hanno accesso gratuito a questo museo.
  • Adatto ai bambini e alle famiglie

    Il museo offre almeno un programma per famiglie e/o bambini.
  • Negozio

  • Possibilità di parcheggio

  • Accessibilità agevole con i mezzi pubblici

    Il museo è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Categoria di museo

  • Museo regionale e locale

  • Museo tematici

  • Museo etnografici

Giornata internazionale dei musei

  • 2024

Immagini del museo

Il complesso museale sulla piazza di Sonogno
Il complesso museale sulla piazza di Sonogno
Interno del nuovo edificio
Interno del nuovo edificio
La mia Verzasca, foto Gabriella Meyer CDE Bellinzona
La mia Verzasca, foto Gabriella Meyer CDE Bellinzona