Martin Chramosta. Das Schloss
Martin Chramosta lavora all'interfaccia tra scultura, disegno, performance e installazione. La sua pratica comporta un'esplorazione sfaccettata di elementi architettonici e riferimenti storici. Utilizzando materiali come ferro, ceramica smaltata e oggetti trovati, crea oggetti frammentari - come cancelli e facciate fittizie - che rompono le convenzioni architettoniche familiari.
La mostra si intitola “Il castello”. Il concetto di castello intreccia e cristallizza molteplici idee e associazioni. Il castello è una superficie di proiezione per fantasie storiche, architettoniche, sociali o letterarie. Un castello può essere molte cose: magnifico, inquietante, protettivo, proibito, labirintico, mistico, decadente, elegante. In tedesco, il termine ha anche un interessante doppio significato. “Schloss” non si riferisce solo a un edificio, ma anche al dispositivo utilizzato per chiuderlo o sprangarlo. Etimologicamente, il termine è certamente legato a “schliessen”, forse anche a “Schluss”. Racchiudere qualcosa, rinchiudere qualcosa, proteggere qualcosa: un segreto, un tesoro, una storia, un tabù.
Martin Chramosta. Das Schloss