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Lingue nei musei

In un contesto museale le lingue rappresentano sia un mezzo di interpretazione differenziata che un mezzo di discussione sul patrimonio culturale. Contribuiscono alla comprensione e stimola la comunicazione.

Plurilinguismo Centre Dürrenmatt Neuchâtel, © AMS, Dominic Büttner
Centre Dürrenmatt Neuchâtel, © AMS, Dominic Büttner

Il purilinguismo è quindi uno strumento a disposizione dei musei per l’intensificazione della partecipazione culturale della popolazione. E costituisce inoltre una dichiarazione di intenti politica sul piano locale, nazionale o internazionale a seconda dell’influenza del museo. Porta inoltre con sé un innegabile plusvalore economico

Indipendentemente dalle dimensioni del museo, una valida strategia linguistica dovrebbe mirare non solo a comprendere meglio le pratiche linguistiche dei visitatori e dei partner, ma anche ad accertare le competenze linguistiche dei collaboratori.

Oltre alle lingue nazionali anche le lingue non nazionali dovrebbero faire parte della strategie linguistica. I musei possono o tradurre e adattare i contenuti, ad esempio, organizzare incontri in lingua straniera nei propri spazi, o promuovere l’uso della lingua locale per integrare i vari gruppi linguistici e darsi un ruolo come centri di apprendimento extrascolastico.


Informazioni

Pubblicazione AMS «Il plurilinguismo nei musei svizzeri. Un valore aggiunto»
Sito internet «Forum du bilinguisme"
Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale
Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali
Legge sulle lingue e relativa ordinanza di applicazione
Sito internet «Babylonia» per una società plurilingue, multiculturale, aperta e tollerante
Sito internet «Giornata Europea delle Lingue» 26 settembre