covid-19

Informazioni sulle misure della Confederazione nel settore culturale

Provvedimenti del Consiglio federale per attenuare le conseguenze economiche della diffusione del coronavirus nel settore della cultura

Sostegno della Confederazione Plateforme10 © Matthieu Gafsou
Plateforme10 © Matthieu Gafsou

Nella seduta del 18 dicembre 2020 il Consiglio federale ha approvato una modifica dell’ordinanza COVID-19 cultura per afforzare il sostegno al settore della cultura.

1. Misure per il settore della cultura previste dalla legge COVID 19

La legge COVID-19 prevede che la Confederazione continui a mettere a disposizione dei Cantoni fondi per sostenere le imprese culturali. Gli aiuti finanziari saranno concessi alle imprese che ne faranno richiesta per indennizzare le loro perdite, ma potranno anche essere utilizzati per finanziare progetti di ristrutturazione volti a riconvertire l'attività delle imprese culturali in risposta al nuovo contesto creato dalla pandemia. La Confederazione si farà carico per metà degli aiuti concessi dai Cantoni.

Sostegno alle imprese culturali

Le imprese culturali con sede in Svizzera possono richiedere ai Cantoni un’indennità per perdita di guadagno a copertura dei danni economici legati all’annullamento, al rinvio o alle limitazioni nello svolgimento di manifestazioni e progetti o ad altre limitazioni alle proprie attività a seguito dell’attuazione di provvedimenti statali. Per questi aiuti finanziari sono considerate imprese culturali anche gli organizzatori amatoriali a condizione che dispongano di un budget per la manifestazione di almeno 50 000 franchi e che subiscano un danno di almeno 10 000 franchi. L’indennità copre al massimo l’80 per cento dei danni finanziari. Le richieste possono essere presentate fino al 30 novembre 2021 ai servizi designati dai Cantoni.

Contributi a progetti di ristrutturazione

Le imprese culturali aventi sede in Svizzera possono richiedere ai Cantoni aiuti finanziari per progetti volti al riorientamento strutturale o all’acquisizione di pubblico. Gli aiuti finanziari coprono al massimo il 80 per cento dei costi di un progetto. Ammontano al massimo a 300 000 franchi per impresa culturale. Le richieste possono essere presentate fino al 30 novembre 2021 ai servizi designati dai Cantoni.

Misure a sostegno dei operatori culturali

Aiuti d'emergenza: Gli operatori culturali che ne faranno richiesta riceveranno dall'associazione Suisseculture Sociale prestazioni in denaro non rimborsabili per coprire i costi di mantenimento immediato. L’aiuto finanziario d’emergenza ammonta al massimo a CHF 196 al giorno ed è stato prorogato fino al 30.11.21. Le richieste possono essere presentate all’associazione Suisseculture Sociale.

Indennità per perdita di guadagno: Possono chiedere ai Cantoni un'indennità per perdita di guadagno i professionisti della cultura con residenza in Svizzera. Per le indennità per perdita di guadagno destinate agli operatori culturali vigono le stesse condizioni previste per le imprese culturali, vedi sopra.

Associazioni culturali amatoriali

Le organizzazioni culturali amatoriali che ne fanno richiesta ricevono aiuti finanziari per danni economici legati all’annullamento, al rinvio o alle limitazioni nello svolgimento di manifestazioni. Possono essere fatti valere soltanto i danni in relazione a manifestazioni programmate in modo vincolante. L’indennità copre al massimo l’80 per cento dei danni finanziari. È limitata a CHF 10’000 all’anno per organizzazione culturale. Le richieste possono essere presentate fino al 30 novembre 2021 ai servizi designati dai Cantoni.

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2. Indennità per la perdita di guadagno causata dal coronavirus: proroga in determinati casi

Le persone che non possono esercitare la loro attività lucrativa possono continuare a ricevere l’indennità per la perdita di guadagno causata dal coronavirus anche dopo il 16 settembre 2020, se rientrano in una delle seguenti condizioni:

  • Genitori che devono interrompere l’attività lucrativa perché la custodia dei figli da parte di terzi non è più garantita. In caso di chiusura o di quarantena di un istituto (scuola, asilo nido o struttura specializzata) per ordine delle autorità.
  • Persone che devono interrompere l’attività lucrativa perché sono state messe in quarantena. Le persone messe in quarantena al ritorno da un soggiorno in una regione della lista delle zone a rischio non hanno diritto all'indennità, a meno che al momento della partenza il Paese non fosse presente nella lista.
  • Lavoratori indipendenti e le persone che si trovano in una posizione simile a quella di un datore di lavoro che devono chiudere la propria attività per ordine delle autorità. In caso di chiusura di uno stabilimento, il diritto sussiste per tutta la durata della chiusura.
  • Lavoratori indipendenti e le persone che si trovano in una posizione simile a quella di un datore di lavoro danneggiati dal divieto deciso dalle autorità di svolgere una o più manifestazioni.
  • Chiusura di strutture private o pubbliche su ordine delle autorità federali o cantonali.

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3. Indennità per lavoro ridotto

La procedura semplificata per il preannuncio e la procedura sommaria per il conteggio dell'ILR rimangono valide fino al 31 marzo 2021. Attualmente sono inoltre in consultazione altri adeguamenti dell’ordinanza, introdotti in relazione alla modifica della legge COVID-19 approvata di recente dal Parlamento.

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L’AMS informerà costantemente gli utenti.